Responsive Web Design: il libro

resposiveGianluca Troiani presenta un libro completo e immediato sull’utilizzo dell’HTML Responsive, ovvero capace di creare un layou adattabile al dispositivo utilizzato dall’utente. Secondo questa pratica, l’informazione viene posta al centro dello sviluppo, senza limitazioni: è il dispositivo, in base alla grandezza dello schermo, della risoluzione a dover creare un layout dinamico che non penalizzi l’accessibilità dell’informazione.

Il libro è ben scritto, scorrevole ma la sensazione che si sarebbe potuto realizzare un libro ben più “corposo”, con un maggiore sforzo, ci ha accompagnato dall’inizio alla fine della lettura. Le immagini a colori sono sempre una gradita sorpresa nel panorama dei libri informatici, ma quello su cui Apogeo non avrebbe dovuto lesinare è il numero di pagine: si vede che l’autore ha una conoscenza buona del settore, ma il libro non accenna al tema dell’accessibilità sotto il profilo del supporto alle WCAG (aspetto in parte inerente al Responsive) e al valore semantico introdotto dalla nuova revisione 5 dell’HTML. Bisogna comunque ammettere che l’argomento trattato è vastissimo a seconda del focus scelto: framework, accessibilità, HTML, semantica sono argomenti che si possono collegare al Responsive Web Design, ma il fatto che siano assenti o accennati, non può essere una critica negativa mossa a questo libro. Il libro di Troiani si rivolge, non ai profani assoluti, ma a chi, avendone le basi (HTML, CSS) vuole avere una panoramica, veloce e agile, su un argomento a loro sconosciuto.

Interessanti alcune disquisizioni sul compromesso di Florian, o sui Framework più in voga (è preso in esame soprattutto Pure), e sui problemi, non pienamente risolti legati all’uso delle immagini in contesti responsive.

In definitiva, l’intento dell’autore è raggiunto: la realizzazione di una panoramica veloce, chiara e soprattutto interessante sul tema Responsive per quegli sviluppatori che ne fossero però a digiuno. Ci sarebbe piaciuto che alcuni temi fossero trattati in maniera più esaustiva e completa per chi conosce il tema trattato, perché l’autore, lo ripetiamo, è capace.

Scheda sul sito Apogeo

Indice

3 risposte a “Responsive Web Design: il libro”

  1. Salve, sono l’autore del libro e sono grato della possibilità di rispondere alla critica costruttiva e ben argomentata.

    Piccola premessa: è sempre difficile bilanciare un libro di questo tipo e scegliere cosa dire, come dirlo si cosa focalizzarsi e cosa dare per scontato.

    Parto dalla critica relativa al DOM poiché è significativa in questo senso. Il responsive web design è argomento di approfondimento per chi conosce il web design, dunque le conoscenze alla base del web design sono date per scontate, cosa sia il DOM è stato dato per scontato, come pure sono dati per scontati HTML(5), CSS e JavaScript; nel caso di alcuni lettori la scelta risulta certamente errata ma sono dell’idea che il libro non fosse per loro (come pure l’argomento).

    La mia idea era di fare un libro breve, semplice, che fosse focalizzato sulle questioni che il responsive web design pone e su possibili soluzioni, senza focalizzarsi su altro: il taglio e il target dei libri di a book a part sono per me un modello a cui ispirarsi, col giusto rispetto.

    Avrei certamente potuto trattare di più HTML5 ma avrei rischiato di andare fuori tema e di realizzare un libro su responsive web design e l’HTML5 (che è argomento vasto e non necessario per la realizzazione di siti web responsive); qualche approfondimento sull’accessibilità poteva esserci ma tale argomento solo in parte ha a che fare col responsive web design.

    Ho cercato, probabilmente senza pienamente riuscirci, di realizzare un libro molto veloce da leggere, pratico e di immediata applicazione ma dare questo tipo di taglio non è cosa facile e forse ho realizzato qualcosa più simile ad una guida completa (il formato tipico della collana “Guida completa” può ingannata) non completa piuttosto che una guida rapida dedicata ai professionisti.

    Non c’è mai stata alcuna pretesa di realizzare una Bibbia, ma si è cercato di realizzate un prodotto in lingua italiana su un argomento emergente ancora poco trattato nella nostra Lingua madre.

  2. E’ una gradita sorpresa poter approfondire il discorso con l’autore di una pubblicazione. Faccio una premessa: il blog nasce per recensire, nel mio piccolo, i libri che visiono e non ha la pretesa di essere esaustivo, professionale o altro. Però mi piace pensare che una recensione metta in luce le impressioni che suscita un prodotto, insomma sia critico e non un mero elenco di argomenti trattati come si è soliti leggere negli articoli redazionali.

    Gli aspetti che evidenzia sono corretti:
    – Non è un libro per profani assoluti
    – Non necessita di trattare HTML5 nel dettaglio (argomento vasto e pretenzioso per il libro)
    – La conoscenza di alcuni argomenti è imprescindibile per mettere in pratica quanto esposto nel libro.

    Detto questo, posso dirle che ho utilizzato il suo libro per lo sviluppo di alcune parti della mia tesi, con profitto. E che “la Bibbia” non aveva lei come soggetto, ma la casa editrice, che sforna, per ovvie ragioni, tanti libri sullo stesso argomento, non offrendo a chi, meritevole (per me lei lo è), la possibilità di realizzare un libro più completo, che tratti nel dettaglio un framework magari.
    Alla luce delle sue considerazioni apporterò qualche modifica al post.
    La ringrazio per l’intervento.

    1. Salve Giuseppe,
      non è assolutamente necessario che lei modifichi la recensione, il mio commento basta a integrare la sua opinione di lettore (che conta certamente più di quella dell’autore) con le mie motivazioni di autore.

      Ci tengo tuttavia a precisare che Apogeo non ha affatto limitato il mio lavoro ma sono io che ho voluto dare un taglio da guida rapida al libro; fosse per Apogeo (e soprattutto per il mio ottimo editor Fabio Brivio) avrei potuto scrivere di più.

      Ad ogni modo devo riconoscere che quello dei frameworks era un argomento al quale avrei dovuto dedicare più spazio ma solo dopo mi sono reso conto di quanto l’argomento sia stato apprezzato e quanto fosse nella pratica utile.

      Grazie ancora per la possibilità che mi è data di discutere la sua recensione.

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