I vantaggi della PEC (in breve)

La Posta elettronica certificata offre numerosi vantaggi e alcuni sono stati già ampiamente illustrati in un precedente articolo. Qui vogliamo riassumerli in maniera breve ed efficace:

  1. Il costo. Alcune PEC sono gratuite (https://www.postacertificata.gov.it/). In realtà il servizio messo a disposizione dal governo italiano ha inevitabilmente un costo che ricade su ogni cittadino (anche su chi non utilizza il servizio). Altre, molto più flessibili, hanno un costo comunque contenuto.
  2. E’ semplice. Si utilizza come una comune email, da casa, ufficio o un altro computer dopo autenticazione
  3. Comparabile ad una raccomandata AR: è possibile inviare messaggi e documenti con valore equiparabile ad una raccomandata AR senza i costi derivanti dall’invio di raccomandate cartacee
  4. La PEC non può essere infettata da virus o spam: il mittente viene identificato in maniera univoca e l’impossibilità di ricevere messaggi non certificati rendono il servizio PEC pressoché immune ai problemi della comune posta elettronica.
  5. E’ comoda: nessuna fila agli sportelli per inviare raccomandate o ritirare ricevute di ritorno: basta accedere alla propria casella PEC da un comune Pc.
  6. Ha valore legale e le ricevute elettroniche con le informazioni riguardanti la trasmissione e la consegna vengono conservate per 30 mesi dal gestore e sono anch’esse opponibili a terzi.
  7. La consegna  è pressoché immediata, se non vi sono errori nella fase di accettazione e invio.
  8. Sicurezza. Il contenuto del messaggio e degli allegati non può essere alterato.

PEC: Aruba e Governo italiano a confronto

La posta elettronica certificata viene offerta gratuitamente al cittadino italiano maggiorenne dal governo italiano (certo, se non consideriamo che viene pagata con le tasse di ognuno di noi), ma il servizio in se, come ogni bene, non nasce senza alcun costo per chi lo elargisce. E’ per questo che in rete si trovano numerose aziende che offrono un servizio PEC con un costo annuale. Cerchiamo di scoprire quali servizi aggiuntivi offrono e a quali tipologie di individui sono rivolte, tenendo sempre a mente che le caratteristiche salienti della PEC sono imprescindibili dall’azienda che la propone.

PostaCertificat@ (Governo italiano)

Costo: gratuito (servizio base)
Call Center disponibile dalle 8:00 alle 20:00, dal lunedì al sabato, accessibile da rete fissa al numero verde gratuito 800.104.464 oppure da rete mobile al numero 199.135.191 (il costo della chiamata è legato al piano tariffario dell’operatore utilizzato).

Il servizio PEC offerto dal governo italiano è gratuito, ma pur garantendo tutte le caratteristiche della posta certificata, prevede un importante limite che non può essere trascurato: permette di comunicare solo con indirizzi certificati della pubblica amministrazione e non con privati/aziende dotate di PEC (neppure altri cittadini dotati della stessa PEC rilasciata dal governo). Quello che potrebbe apparire come una banalità per un servizio offerto al “cittadino” per migliorare la comunicazione con la “pubblica amministrazione”, circoscrive l’utilità del servizio, costringendo chi volesse comunicare con il proprio legale, un fornitore o una qualsiasi azienda di un altro servizio PEC ad aprire una nuova casella certificata a pagamento.

Altra pecca si riscontra quando è necessario inviare contemporaneamente uno stesso messaggio a dieci o più destinatari; in questa caso un avviso informa l’utente che il messaggio verrà monitorato, senza fornire ulteriori delucidazioni sui metodi e sulle limitazioni eventualmente imposte.

La PostaCertificat@ è pertanto utilizzabile solamente nei seguenti casi:

  • richiedere/inviare informazioni alle Pubbliche Amministrazioni
  • inviare istanze/documentazione alle Pubbliche Amministrazioni
  • ricevere documenti, informazioni, comunicazioni dalle Pubbliche Amministrazioni

Dal sito ufficiale riportiamo la seguente citazione:

La PostaCertificat@ garantisce un canale di comunicazione chiuso ed esclusivo tra Pubblica Amministrazione e Cittadino: non sono, infatti, previste comunicazioni al di fuori di tale canale, ad esempio tra Cittadino e Cittadino.

Tutti gli indirizzi della PA, presenti all’indirizzo http://www.paginepecpa.gov.it, non  sono utilizzabili con la PostaCertificat@ a meno ché questi non siano già presenti nella “Rubrica degli indirizzi” che è in via di ampliamento. La PEC del Governo Italiano, nata per comunicare con la PA amministrazione, non può essere utilizzata quindi per inviare messaggi verso i privati cittadini o aziende dotate di PEC e neppure (incredibile!) verso quelle PA il cui indirizzo non è stati ancora inserito nella nostra rubrica automatica. Questo aspetto rende la PEC gratuita uno strumento, a nostro parere, inaffidabile, carente, e pertanto quasi inutile.

Sicuramente un’occasione sprecata dal nostro Governo per un servizio che tutti paghiamo, anche da chi non ne fruisce e mai la utilizzerà.

I servizi base (gratuiti) sono qui riassunti:

  • la casella di posta elettronica PostaCertificat@, con dimensione di 250 MB, per:
    • tutti i Cittadini italiani maggiorenni (anche se residenti all’estero);
    • tutti i cittadini maggiorenni di nazionalità straniera residenti nel territorio italiano in possesso di un Codice Fiscale e, nel caso di cittadini extra-UE, di permesso di soggiorno o “modello 22A con Ologramma” valido;
  • il servizio opzionale di notifica tramite posta elettronica tradizionale (ad esempio dell’avvenuta ricezione di un messaggio sulla propria casella PostaCertificat@, oppure delle ricevute di accettazione e consegna conseguenti ad un invio);
  • il fascicolo elettronico personale del Cittadino: uno spazio per la memorizzazione dei documenti scambiati con capacità di memorizzazione di 1 GB, attraverso salvataggio operato tramite Casella PostaCertificat@;
  • la messa a disposizione del Cittadino di un indirizzario delle Pubbliche Amministrazioni provviste di PostaCertificat@ o di Posta Elettronica Certificata (PEC), preventivamente inserite nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

Ai cittadini che ne facciano richiesta saranno messi a disposizione, a pagamento, i seguenti Servizi Avanzati:

  • Servizi di firma digitale
  • Calendario degli Eventi, con l’indicazione delle principali scadenze d’interesse
  • Servizi di Notifica con SMS, ossia di segnalazione, attraverso SMS, degli eventi collegati alla casella stessa o al Calendario degli Eventi.

Sono inoltre previsti, a pagamento, ulteriori Servizi Avanzati per il Cittadino (di prossima attivazione):

  • Firma Digitale Remota
  • Posta On Line
  • Pagamento Ticket Sanitari
  • Rilascio Certificati Angrafici

Legislazione

La PostaCertificat@ è rilasciata ai sensi dell’art. 16-bis del Decreto Legge del 29 novembre 2008, n. 185, recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”, convertito in legge del 28 gennaio 2009, n. 2 e del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009 recante disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di Posta Elettronica Certificata ai cittadini.
L’utilizzo della PostaCertificat@ avviene ai sensi del Codice dell’Amministrazione Digitale ed è aderente al Regolamento sulla Posta Elettronica Certificata DPR 11 febbraio 2005, n. 68 ed alle Regole Tecniche di cui al Decreto Ministeriale 2 Novembre 2005.

Aruba Pec

costo 5 euro + iva / anno (versione base)
costo 25 euro + iva / anno (versione premium)
assistenza: chat online, telefono, ticket

Tra le aziende più in vista nel panorama italiano per hosting/housing, Aruba offre un servizio PEC dal costo annuale irrisorio nella sua versione base. Le caratteristiche sono 1 Gb di spazio totale, dimensione massimo del messaggio di 50 mb (compresi gli allegati), assistenza telefonica e tramite il sito, invio contestuale sino a 500 destinatari e un servizio antivirus.

Il servizio premium si differenzia per uno spazio maggiore (10 Gb) e un comodo report SMS ed un archivio di sicurezza. E’ possibile inviare messaggi alla pubblica amministrazione e a privati dotati di PEC senza alcuna discriminazione e ricevere/inviare messaggi di email “non PEC”.

Sito Aruba

Pec: primo sguardo ai vantaggi offerti

Firma digitale e posta elettronica certificata sono due concetti che soventemente vengono equivocati se non equiparati.

PEC in pratica

Posta elettronica certificata (PEC), spesso abbreviata in Posta Certificata è un servizio non dissimile da una comune email (permette di inviare/ricevere messaggi), ma rispetto a questa offre dei servizi aggiuntivi che garantiscono:

  1. che il messaggio è stato SPEDITO al destinatario
  2. che il messaggio è stato CONSEGNATO al destinatario (ovvero che quest’ultimo l’ha ricevuto)
  3. che il messaggio e gli eventuali allegati non sono stati alterato

A prima vista può sembrare che i concetti di “spedito” e “consegnato” siano ridondanti, ma così non è. Al pari di una comune lettera inviata tramite la posta non vi è alcuna certezza che ciò che viene inviato, giunga a destinazione. La PEC garantisce quindi due aspetti distinti e ugualmente importanti come appunto l’invio e l’arrivo a destinazione dell’email, con valore legale al pari di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

In caso di contenzioso?

Mentre con una raccomandata A/R abbiamo un cedolino cartaceo che attesta l’invio, la ricezione (e la data) di invio, cosa fornisce la PEC? Ovviamente nessun documento cartaceo, ma l’equivalente elettronico: quando si invia un messaggio PEC si ricevono nella propria casella email due messaggi che attestano:

  • l’invio del messaggio (definito spesso come “accettazione”) o un errore nel caso per esempio l’email del destinatario sia errata
  • la corretta ricezione (quando questa giunge a destinazione) o un errore

I due messaggi di invio e ricezione che si ricevono nella propria casella PEC equivalgono ad una ricevuta dal valore legale secondo la vigente normativa  (DPR 11 Febbraio 2005 n.68) che equiparano la PEC, lo ripetiamo ad una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Se perdo le ricevute elettroniche?

E’ più semplice conservare il cedolino cartaceo della raccomandata o un certificato elettronico (un messaggio di conferma) nella propria email? Senza volerci addentrare in questa domanda, le cui risposte possono essere opinabili, vogliamo evidenziare un ulteriore vantaggio offerto dalla PEC: in caso di errata cancellazione delle ricevute elettroniche che garantiscono, lo ripetiamo, l’accettazione, l’invio e la consegna, il gestore del servizio PEC conserva per 30 giorni la traccia informatica delle operazioni svolte, permettendo quindi la riproduzione delle ricevute, ovvero una loro copia dallo stesso valore giuridico.

Il messaggio non può essere alterato

Il terzo vantaggio garantito dalla PEC è la non alterabilità del messaggio. Con questo si vuole semplicemente dire che il messaggio inviato non può essere alterato nella forma, nella sostanza senza che il mittente ne venga a conoscenza, e questo vale sia per il contenuto dell’email certificata che per eventuali allegati. Si tratta di un valore aggiunto che la posta convenzionale non può garantire né al mittente né al destinatario. Nella posta cartacea, per esempio, chi può assicurare senza ombra di dubbio che il destinatario non affermi (mentendo) di aver ricevuto una busta vuota? Chi invece può garantire al destinatario di aver ricevuto i documenti corretti nel numero e nella forma?

In Italia

Nel nostro paese PEC e raccomanda AR si equivalgono dal punto di vista legale, permettendo, in caso di contenzioso di mostrare senza ombra di dubbio l’invio, la ricezione (con relativa data) e la non alterabilità del documento inviato.

La PEC per questi motivi, vuole diventare un mezzo sempre più diffuso per comunicare con la pubblica amministrazione o tra aziende con vantaggi sui tempi di risposta, e con un impatto non indifferente sui costi (una raccomandata AR ha un costo superiore ai 5 euro senza considerare peso e dimensioni della busta).

Per il comune cittadino

La PEC offre indubbi vantaggi anche per il comune cittadino che ha una modalità ulteriore per comunicare con la pubblica amministrazione evitando le spese e le file a cui ogni sportello postale ci hanno ormai abituato. Non ci sono controindicazioni, soprattutto perchè la PEC è gratuita ed è un servizio a cui tutti i cittadini italiani (maggiorenni) hanno diritto.

I passi per ottenerla sono semplici:

  1. Collegarsi al sito istituzionale: https://www.postacertificata.gov.it
  2. Inserire i propri dati personali: necessari per ottenere una casella email dal preciso valore legale
  3. Recarsi in uno sportello delle Poste Italiane per il riconoscimento

Si tratta di piccoli passi, ampiamente illustrati in guide e video che permetteranno a tutti i cittadini di beneficiare di un servizio che speriamo diventi imprescindibile per comunicare con chi ci governa, senza più la scusante del “io guardi non ho ricevuto nulla”.

Videoguida

Come richiedere la PEC

FAQ