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Sviluppo Videogame

Sviluppare videogiochi con $15

Humble Bundle continua con le sue raccolte scontate dedicate al nostro passatempo ludico. Il bundle di questi giorni è dedicato allo sviluppo con il framework Clickteam Fusion 2.5 un software da diverse centinaia di euro (disponibile anche per Mac) che con questa offerta è possibile portarsi a casa con appena 15 dollari (al cambio 13,81 euro). Per chi vuole dedicarsi nella creazione di un gioco, questa offerta rappresenta una bella occasione.

Vedi il bundle

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Guide Sviluppo

CodeIgniter guida quasi definitiva

Nonostante una pausa, la guida e’ stata quasi pronta, manca ancora una revisione approfondita, ma sono stati corretti molti errori, riorganizzata la struttura dei capitoli. Nei prossimi mesi introdurro’ anche dei progetti che illustrero’ passo passo con l’ausilio di CodeIgniter. Dimenticavo: il link per accedere alla guida e’ su GitHub in cui sono presenti anche i sorgenti dei file LaTeX e il pdf compilato.

 

Chiunque volesse contribuire e’ il benvenuto:

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Guide Sviluppo

Guida CodeIgniter: nuove classi

La guida procede con la traduzione dalla documentazione ufficiale delle classi: Database, Encryption, Upload File, Email, Validazione Form, FTP, HTML Table, Image Manipulation, Input, Loader, Language, Output

Circa 30-40 nuove pagine, che entro qualche settimana saranno revisionate e ampliate.

Link per la guida in italiano di CodeIgniter

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Guide Sviluppo

CodeIgniter v.0.2.2

Un po’ a rilento, ma la guida basata sulla documentazione ufficiale procede. Al momento contiene errori e manca di ampliamenti su cui mi concentrerò nella fase finale di revisione:

versione.0.2.2

download guida CodeIgniter italiano

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Guide Sviluppo

CodeIgniter: prima versione molto provvisoria della guida

logoL’impegno di questi ultimi giorni mi ha portato a rispolverare le poche conoscenze di LaTex per realizzare una guida in italiano su CodeIgniter, un semplice quanto potente framework per lo sviluppo secondo il design pattern MVC.

La guida è appena strutturata e ho potuto revisionarla sino al capitolo dedicato al Controller. Ho cercato di realizzare un testo che fosse facilmente comprensibile a chi si avvicina per per la prima volta ad un framework, ma è comunque necessario conoscere un po’ di PHP.

Tutte le altre sezioni sono appena definite e verranno ampliate, cercate quindi di darle un po’ di fiducia.

Per il resto, ogni critica costruttiva è gradita.

 

Link per scaricare la guida a CodeIgniter

readme

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Libri Sviluppo

Java: con quale libro impararlo?

Sto leggendo “Manuale Java 7” di Claudio de Sio e “La guida completa di Java” di Helbert  Schildt. Due approcci diversi che voglio esaminare per capire con quale sistema sia meglio, più semplice apprendere Java.

Claudio De Sio è italiano, più umano, con un approccio più immediato. Schildt è rigoroso, a tratti complesso, e difficile da padroneggiare ma sicuramente da più il senso di libro di testo universitario.

Restate sintonizzati.

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Sviluppo

Css reset Vs Normalize

I polyfill hanno lo scopo di uniformare il layout iniziale delle pagine web, azzerando (o quasi) i valori dei parametri css. Se si parte da una base che non è identica in nessun browser, di riflesso non si produrrà neppure un risultato identico.

I polyfill in questione cercano di azzerare il livello dei parametri personalizzati, introdotti da ciascun browser, attraverso due filosofie distinte.

CSS Reset: resetta, azzera tutti i valori degli elementi. Né più, né meno. Per alcuni sviluppatori si tratta di uno strumento un po’ troppo aggressivo.

YUI 3: reset di Yahoo è particolarmente interessante se utilizzato con il framework Pure per lo sviluppo secondo il Responsive Web design.

Normalize invece utilizza un approccio meno invasivo rispetto alla precedente soluzione. Lascia inalterata la formattazione di base, intervenendo solo su quegli elementi che modificano il layout. Attualmente è forse il polyfill più adottato: è presente in Twitter Bootstrap e HTML5 Boilerplate.

Difficile scegliere il polyfill migliore, anche se non è da escludere l’idea di crearsi un proprio metodo modificando una di queste soluzioni. Al momento io preferisco utilizzare CSS reset di Eric Meyer: partire dal basso, da una tavolozza neutra, mi da serenità.

Siti di riferimento:

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Sviluppo

Responsive web design

Dopo il fallimentare paradigma “graceful degradation” per la sua insostenibilità, visito il radicale cambiamento degli ultimi device: più schermi, maggiori risoluzioni, interfacce grafiche differenti,  si è quindi preferito mettere in risalto l’informazione che diviene il fulcro su cui costruire tutta l’infrastruttura del software per la sua divulgazione.

Secondo il paradigma “progressive enhancement” si sarebbe dovuto partire dal basso, dall’informazione per l’appunto per poi rendere il contenuto fruibile su schermi dalla maggiore grandezza e risoluzione (tablet e pc desktop).

Questo approccio culmina con la definizione del Responsive web design, un metodo che si avvale di HTML5, CSS3, Javascript per la realizzazione di layout dinamici e quindi adattabili ad ogni dispositivo, sia questo uno smartphone, un tablet o un pc desktop. Questi layout, a seconda delle media query impostate nei CSS, permettono di definire menu a scomparsa, nascondere elementi strutturali non prioritari e ridefinire font e tabelle, in modo da ottenere dei layout adeguati al contesto del dispositivo.

Poche istruzioni, conoscenze di base e si possono sviluppare delle soluzioni modulari, efficienti e libere: perchè sviluppare le app per diversi sistemi operativi, se una web app si dimostra una soluzione egregia?

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Libri Sviluppo

Python

Apogeo nella sua linea di tascabili tratta anche l’argomento Python, uno splendido linguaggio interpretato semplice da apprendere nonostante i paradigmi OO e funzionale. E’ simile a Java, ma estendibile facilmente con estensioni sviluppate con altri linguaggi più performanti.

Marco Beri ci offre, ad un prezzo decisamente contenuto, una panoramica di questo linguaggio partendo dalle basi sino allo sviluppo di un vero e proprio progetto. Il tono con cui vengono affrontati gli argomenti è sempre molto amichevole: i primi capitoli sono molto scorrevoli per un neofita in cui viene presentato il linguaggio, si spiega come installarlo e compiere i primi passi (immancabile “Hello World!”); ma dopo la spiegazione dei diversi Tipi di dati, l’autore sembra pretendere un po’ troppo da se stesso. Alcuni concetti sono appena accennati e spesso lasciano dubbi, piuttosto che certezze. E’ vero che l’informatica è rivolta a chi è curioso di apprendere utilizzando anche altre fonti, ma in questo caso, l’utilizzo del testo di Marco Beri viene meno, in quanto anche un utente smaliziato, non si troverà mai a proprio agio con la trattazione degli argomenti poco rigorosa e trattata come se l’autore fosse “di corsa”. Troppo il desiderio di illustrare le potenzialità del linguaggio, che il lettore si trova, suo malgrado, incanalato nell’angusto corridoio narrativo del Berri, da cui è pericoloso allontanarsi. Arrivare sino allo sviluppo dell’applicativo “Full House” è un vero incubo di cose non dette, e di fiducie concesse. Forse sarebbe stato il caso di essere meno pretenziosi e realizzare un libretto (di questo in fondo si tratta) più rigoroso e rassicurante per il lettore che si chiede: “e se facessi…”.

Probabilmente con un numero maggiore di pagine o, meglio, uno sviluppo su più volumi, l’autore si sarebbe potuto esprimere con maggiore disinvoltura. Allo stato attuale, nonostante il basso prezzo, ne sconsiglio l’acquisto: potrebbe farvi passare il desiderio di avvicinarvi a Python.

Consiglio la documentazione gratuita sul sito italiano dedicato a Python