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Autocad Guide

Modificare l’interfaccia di Autocad

L’interfaccia di Autocad si può personalizzare in ogni aspetto in modo da includere (o escludere) i comandi desiderati. Un aspetto interessante è quello di creare più interfacce che coesistono e possono essere utilizzate a seconda dei vari contesti.

Aprire Autocad

Creare un Nuovo documento

Cliccare sulla freccia vicino alla rotellina (situata in basso a destra)

Scegliere nel menu la voce Personalizza

Nella nuova schermata, cliccare con il tasto destro del mouse su Aree di lavoro e scegliere Nuova area di lavoro

Scegliere un nome per la nuova interfaccia, quindi sulla destra cliccare su Personalizza area di lavoro

Sulla sinistra si aprirà un nuovo menu con cui si potranno aggiungere le voci desiderate. Tra le tante consigliamo di scegliere:

  • Menu

e all’interno di Barre degli strumenti includere le voci sottostanti:

  • Disegna
  • Quotatura
  • Edita
  • Proprietà
  • Layer
  • Snap ad oggetto
  • Standard
  • Testo

Una volta effettuate le scelte, premere sul tasto Fatto

Per ultimo, nella voce in basso a destra Barra dei menu, scegliere ON

Per rendere predefinita la nuova interfaccia anche al prossimo riavvio di Autocad, premere con il tasto destro del mouse sul nome dell’interfaccia e scegliere Imposta corrente e poi Imposta come default, quindi premere sul pulsante Ok per tornare sulla finestra principale di Autocad

Per migliorare l’aspetto dell’interfaccia, premere con il tasto destro sul menu vuoto in alto e scegliere Chiudi, quindi trascinare i menu fluttuanti in alto per agganciarli sulla barra dei menu

Per memorizzare l’interfaccia classica con le ultime modifiche, premere nuovamente sul menu vicino alla rotellina in basso a destra, scegliere Salva corrente con nome e reinserire lo stesso nome scelto precedentemente per l’interfaccia

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Guide Sviluppo

CodeIgniter guida quasi definitiva

Nonostante una pausa, la guida e’ stata quasi pronta, manca ancora una revisione approfondita, ma sono stati corretti molti errori, riorganizzata la struttura dei capitoli. Nei prossimi mesi introdurro’ anche dei progetti che illustrero’ passo passo con l’ausilio di CodeIgniter. Dimenticavo: il link per accedere alla guida e’ su GitHub in cui sono presenti anche i sorgenti dei file LaTeX e il pdf compilato.

 

Chiunque volesse contribuire e’ il benvenuto:

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Guide Sviluppo

Guida CodeIgniter: nuove classi

La guida procede con la traduzione dalla documentazione ufficiale delle classi: Database, Encryption, Upload File, Email, Validazione Form, FTP, HTML Table, Image Manipulation, Input, Loader, Language, Output

Circa 30-40 nuove pagine, che entro qualche settimana saranno revisionate e ampliate.

Link per la guida in italiano di CodeIgniter

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Guide Sviluppo

CodeIgniter v.0.2.2

Un po’ a rilento, ma la guida basata sulla documentazione ufficiale procede. Al momento contiene errori e manca di ampliamenti su cui mi concentrerò nella fase finale di revisione:

versione.0.2.2

download guida CodeIgniter italiano

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Guide

Guida CodeIgniter v.0.2

Nuovo capitolo aggiunto relativo ai Model e correzioni generali al testo e alla formattazione

Link alla guida di CodeIgniter in italiano (6 maggio 2014)

Readme

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Guide Sviluppo

CodeIgniter: prima versione molto provvisoria della guida

logoL’impegno di questi ultimi giorni mi ha portato a rispolverare le poche conoscenze di LaTex per realizzare una guida in italiano su CodeIgniter, un semplice quanto potente framework per lo sviluppo secondo il design pattern MVC.

La guida è appena strutturata e ho potuto revisionarla sino al capitolo dedicato al Controller. Ho cercato di realizzare un testo che fosse facilmente comprensibile a chi si avvicina per per la prima volta ad un framework, ma è comunque necessario conoscere un po’ di PHP.

Tutte le altre sezioni sono appena definite e verranno ampliate, cercate quindi di darle un po’ di fiducia.

Per il resto, ogni critica costruttiva è gradita.

 

Link per scaricare la guida a CodeIgniter

readme

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Guide

Se invio una PEC ad una casella email senza certificazione?

Comunemente si pensa che i vantaggi offerti dalla PEC siano rispettati anche quando si utilizza per inviare un messaggio ad un comune indirizzo email (non certificato). In questo caso l’unico certificato digitale (prova di invio) sarà quello di “avvenuta consegna”, che equivale ad aver imbucato una lettera, senza alcuna garanzia che questa arrivi a destinazione e in che tempi. In pratica un messaggio certificato inviato ad una comune email non potrà mai essere equiparata ad una raccomandata con ricevuto di ritorno.

Nota bene

PostaCertificat@ non permette l’invio o la ricezione di messaggi da caselle email non certificate: usando la posta certificata del governo italiano in questo modo, riceverete certificati di errore (mancata consegna e ricezione).

Altre email PEC come quella di Aruba invece permettono l’iterazione verso caselle “non PEC” con la limitazione però esposta all’inizio del testo. Spesso è necessario apportare delle modifiche alla configurazione dei servizi: Aruba PEC, per esempio specifica nel suo sito:

Nel caso in cui un mittente NON certificato invii un’e-mail ad una casella di Posta Certificata attivata su Aruba, otterrà in risposta un messaggio di errore per mancata consegna (MAILER-DAEMON). Il server di posta Aruba, provvederà a respingere tale messaggio senza inviare alcuna notifica al destinatario.  Sarà comunque possibile variare questa impostazione attraverso il Pannello di Gestione della casella.

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PEC: come funziona

La Posta certificata (PEC) è in pratica uno scambio di “corrispondenza” tra due utenti/enti certificati. Rispetto all’email tradizione l’utente ha gli strumenti per poter affermare, senza ombra di dubbio, che:

  • il messaggio è stato accettato (spedito)
  • il messaggio è stato inviato (è arrivato al punto di accesso del mittente)
  • il messaggio è stato consegnato (è arrivato al destinatario)

A disposizione di chi utilizza la PEC vi sono dei certificati elettronici che forniscono la “prova” dei tre passi precedentemente menzionati. Prove, è bene sottolinearlo, che hanno valenza legale, ed equiparano la PEC ad una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Come funziona la PEC

Affinché la PEC sia efficace come mezzo di corrispondenza, è necessario che sia utilizzata sia dal mittente che dal destinatario. Qui di seguito illustriamo una schematizzazione dei passaggi tra i due soggetti:

  1. Il mittente invia una email certificata (preme su invia messaggio pec)
  2. Il messaggio viene preso in consegna dal gestore del dominio certificato (punto di accesso) che si occupa di:
    1. racchiudere il messaggio e gli eventuali allegati in una Busta di Trasporto a cui applica una firma elettronica per garantirne inalterabilità e provenienza
    2. inviare una ricevuta elettronica (di accettazione) al mittente: in questo modo il destinatario sa che il suo messaggio è stato preso in consegna (come se fosse stato affidato ad un postino)
  3. Il messaggio a questo punto giunge al gestore del dominio certificato del destinatario (punto di ricezione) e dopo aver verificato la correttezza della firma, lo inoltra al destinatario.
  4. Il gestore del dominio del destinatario invia una a questo punto, una ricevuta di “avvenuta ricezione” al mittente che lo informa che il messaggio è stato preso in carico da un altro dominio certificatore sfruttando crittografia e altri protocolli di sicurezza per prevenire virus, spam e modifiche del messaggio originale.
  5. Arrivato a destinazione (un messaggio arrivato a destinazione non indica necessariamente che questo sia stato “aperto/letto” dal destinatario) viene generato una nuova ricevuta elettronica che viene spedita al mittente che attesta l’avvenuta “consegna”.

Note:

  • Il punto di accesso e il punto di ricezione vengono definiti punti di consegna: sono gestiti dai domini certificatori che si occupano di inviare le varie ricevute elettroniche che certificano i vari passaggi (accettazione, ricezione, consegna)
  • Le ricevute elettroniche di accettazione, consegna e ricezione vengono conservate per un periodo di 30 mesi in un registro informatico custodito dai gestori stessi della PEC.
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I vantaggi della PEC (in breve)

La Posta elettronica certificata offre numerosi vantaggi e alcuni sono stati già ampiamente illustrati in un precedente articolo. Qui vogliamo riassumerli in maniera breve ed efficace:

  1. Il costo. Alcune PEC sono gratuite (https://www.postacertificata.gov.it/). In realtà il servizio messo a disposizione dal governo italiano ha inevitabilmente un costo che ricade su ogni cittadino (anche su chi non utilizza il servizio). Altre, molto più flessibili, hanno un costo comunque contenuto.
  2. E’ semplice. Si utilizza come una comune email, da casa, ufficio o un altro computer dopo autenticazione
  3. Comparabile ad una raccomandata AR: è possibile inviare messaggi e documenti con valore equiparabile ad una raccomandata AR senza i costi derivanti dall’invio di raccomandate cartacee
  4. La PEC non può essere infettata da virus o spam: il mittente viene identificato in maniera univoca e l’impossibilità di ricevere messaggi non certificati rendono il servizio PEC pressoché immune ai problemi della comune posta elettronica.
  5. E’ comoda: nessuna fila agli sportelli per inviare raccomandate o ritirare ricevute di ritorno: basta accedere alla propria casella PEC da un comune Pc.
  6. Ha valore legale e le ricevute elettroniche con le informazioni riguardanti la trasmissione e la consegna vengono conservate per 30 mesi dal gestore e sono anch’esse opponibili a terzi.
  7. La consegna  è pressoché immediata, se non vi sono errori nella fase di accettazione e invio.
  8. Sicurezza. Il contenuto del messaggio e degli allegati non può essere alterato.
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PEC: Aruba e Governo italiano a confronto

La posta elettronica certificata viene offerta gratuitamente al cittadino italiano maggiorenne dal governo italiano (certo, se non consideriamo che viene pagata con le tasse di ognuno di noi), ma il servizio in se, come ogni bene, non nasce senza alcun costo per chi lo elargisce. E’ per questo che in rete si trovano numerose aziende che offrono un servizio PEC con un costo annuale. Cerchiamo di scoprire quali servizi aggiuntivi offrono e a quali tipologie di individui sono rivolte, tenendo sempre a mente che le caratteristiche salienti della PEC sono imprescindibili dall’azienda che la propone.

PostaCertificat@ (Governo italiano)

Costo: gratuito (servizio base)
Call Center disponibile dalle 8:00 alle 20:00, dal lunedì al sabato, accessibile da rete fissa al numero verde gratuito 800.104.464 oppure da rete mobile al numero 199.135.191 (il costo della chiamata è legato al piano tariffario dell’operatore utilizzato).

Il servizio PEC offerto dal governo italiano è gratuito, ma pur garantendo tutte le caratteristiche della posta certificata, prevede un importante limite che non può essere trascurato: permette di comunicare solo con indirizzi certificati della pubblica amministrazione e non con privati/aziende dotate di PEC (neppure altri cittadini dotati della stessa PEC rilasciata dal governo). Quello che potrebbe apparire come una banalità per un servizio offerto al “cittadino” per migliorare la comunicazione con la “pubblica amministrazione”, circoscrive l’utilità del servizio, costringendo chi volesse comunicare con il proprio legale, un fornitore o una qualsiasi azienda di un altro servizio PEC ad aprire una nuova casella certificata a pagamento.

Altra pecca si riscontra quando è necessario inviare contemporaneamente uno stesso messaggio a dieci o più destinatari; in questa caso un avviso informa l’utente che il messaggio verrà monitorato, senza fornire ulteriori delucidazioni sui metodi e sulle limitazioni eventualmente imposte.

La PostaCertificat@ è pertanto utilizzabile solamente nei seguenti casi:

  • richiedere/inviare informazioni alle Pubbliche Amministrazioni
  • inviare istanze/documentazione alle Pubbliche Amministrazioni
  • ricevere documenti, informazioni, comunicazioni dalle Pubbliche Amministrazioni

Dal sito ufficiale riportiamo la seguente citazione:

La PostaCertificat@ garantisce un canale di comunicazione chiuso ed esclusivo tra Pubblica Amministrazione e Cittadino: non sono, infatti, previste comunicazioni al di fuori di tale canale, ad esempio tra Cittadino e Cittadino.

Tutti gli indirizzi della PA, presenti all’indirizzo http://www.paginepecpa.gov.it, non  sono utilizzabili con la PostaCertificat@ a meno ché questi non siano già presenti nella “Rubrica degli indirizzi” che è in via di ampliamento. La PEC del Governo Italiano, nata per comunicare con la PA amministrazione, non può essere utilizzata quindi per inviare messaggi verso i privati cittadini o aziende dotate di PEC e neppure (incredibile!) verso quelle PA il cui indirizzo non è stati ancora inserito nella nostra rubrica automatica. Questo aspetto rende la PEC gratuita uno strumento, a nostro parere, inaffidabile, carente, e pertanto quasi inutile.

Sicuramente un’occasione sprecata dal nostro Governo per un servizio che tutti paghiamo, anche da chi non ne fruisce e mai la utilizzerà.

I servizi base (gratuiti) sono qui riassunti:

  • la casella di posta elettronica PostaCertificat@, con dimensione di 250 MB, per:
    • tutti i Cittadini italiani maggiorenni (anche se residenti all’estero);
    • tutti i cittadini maggiorenni di nazionalità straniera residenti nel territorio italiano in possesso di un Codice Fiscale e, nel caso di cittadini extra-UE, di permesso di soggiorno o “modello 22A con Ologramma” valido;
  • il servizio opzionale di notifica tramite posta elettronica tradizionale (ad esempio dell’avvenuta ricezione di un messaggio sulla propria casella PostaCertificat@, oppure delle ricevute di accettazione e consegna conseguenti ad un invio);
  • il fascicolo elettronico personale del Cittadino: uno spazio per la memorizzazione dei documenti scambiati con capacità di memorizzazione di 1 GB, attraverso salvataggio operato tramite Casella PostaCertificat@;
  • la messa a disposizione del Cittadino di un indirizzario delle Pubbliche Amministrazioni provviste di PostaCertificat@ o di Posta Elettronica Certificata (PEC), preventivamente inserite nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

Ai cittadini che ne facciano richiesta saranno messi a disposizione, a pagamento, i seguenti Servizi Avanzati:

  • Servizi di firma digitale
  • Calendario degli Eventi, con l’indicazione delle principali scadenze d’interesse
  • Servizi di Notifica con SMS, ossia di segnalazione, attraverso SMS, degli eventi collegati alla casella stessa o al Calendario degli Eventi.

Sono inoltre previsti, a pagamento, ulteriori Servizi Avanzati per il Cittadino (di prossima attivazione):

  • Firma Digitale Remota
  • Posta On Line
  • Pagamento Ticket Sanitari
  • Rilascio Certificati Angrafici

Legislazione

La PostaCertificat@ è rilasciata ai sensi dell’art. 16-bis del Decreto Legge del 29 novembre 2008, n. 185, recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”, convertito in legge del 28 gennaio 2009, n. 2 e del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009 recante disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di Posta Elettronica Certificata ai cittadini.
L’utilizzo della PostaCertificat@ avviene ai sensi del Codice dell’Amministrazione Digitale ed è aderente al Regolamento sulla Posta Elettronica Certificata DPR 11 febbraio 2005, n. 68 ed alle Regole Tecniche di cui al Decreto Ministeriale 2 Novembre 2005.

Aruba Pec

costo 5 euro + iva / anno (versione base)
costo 25 euro + iva / anno (versione premium)
assistenza: chat online, telefono, ticket

Tra le aziende più in vista nel panorama italiano per hosting/housing, Aruba offre un servizio PEC dal costo annuale irrisorio nella sua versione base. Le caratteristiche sono 1 Gb di spazio totale, dimensione massimo del messaggio di 50 mb (compresi gli allegati), assistenza telefonica e tramite il sito, invio contestuale sino a 500 destinatari e un servizio antivirus.

Il servizio premium si differenzia per uno spazio maggiore (10 Gb) e un comodo report SMS ed un archivio di sicurezza. E’ possibile inviare messaggi alla pubblica amministrazione e a privati dotati di PEC senza alcuna discriminazione e ricevere/inviare messaggi di email “non PEC”.

Sito Aruba